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Pamela Genini, spuntano i messaggi su Dolci con le accuse
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Pamela Genini, spuntano i messaggi su Dolci con le accuse: “Credo sia stato lui”

una bara bianca al cimitero

Il femminicidio Pamela Genini, il vilipendio del suo cadavere e i messaggi su Francesco Dolci che potrebbero svelare tutto.

Sul caso di Pamela Genini, la ragazza uccisa dall’ex fidanzato, Gianluca Soncin, e la cui tomba è stata successivamente profanata, ci sarebbero delle novità. In modo particolare sul rapporto tra la giovane e Francesco Dolci, suo amico ma anche unico indagato per vilipendio di cadavere. Sarebbero emersi dei messaggi in alcune chat, decisamente controversi.

Operatori forensi presenti sulla scena del crimine

Pamela Genini: i messaggi emersi su Dolci

“È successa una cosa gravissima. Sono spaventata. Ancora”. È una delle frasi contenute in una serie di 31 messaggi che Pamela Genini avrebbe inviato a un amico dopo aver portato dal meccanico la sua Mercedes Classe A. La giovane, uccisa a Milano dall’ex fidanzato Gianluca Soncin il 14 ottobre dell’anno scorso, raccontava di aver scoperto che i freni della vettura erano stati manomessi.

Nei messaggi, ripresi in queste ore da Fanpage e dal Corriere della Sera, Pamela riferiva quanto le avrebbe detto il carrozziere: “Mi ha chiamato il carrozziere e mi ha detto che sono stati manomessi. Secondo me è stato Francesco”. Il riferimento sarebbe a Francesco Dolci, 41 anni, oggi indagato per la profanazione della tomba della ragazza. I messaggi, emersi ora dalla cerchia più vicina a Genini, non sarebbero ancora stati acquisiti dai carabinieri, che dovranno approfondire il contenuto. L’amico che li avrebbe ricevuti era già stato ascoltato come testimone nella primavera scorsa, ma non li aveva consegnati agli investigatori.

La vicenda riporterebbe al 2020, quando Pamela e un’amica trascorsero un weekend in Toscana insieme a Dolci. L’obiettivo sarebbe stato quello di ritrovare un rapporto sereno dopo alcuni screzi. Durante il soggiorno, però, i due avrebbero litigato nuovamente e Dolci sarebbe tornato indietro da solo.

Prima della partenza Pamela avrebbe lasciato la propria auto da Dolci. Dopo averla recuperata, avrebbe riscontrato problemi ai freni e si sarebbe rivolta a un meccanico, condividendo anche fotografie della vettura con il carrozziere. Da qui sarebbero partiti i messaggi all’amico. “Il suo scopo è che dipenda totalmente da lui. Infatti ora è disposto a prendermi un noleggio”, avrebbe scritto Pamela, riferendosi a Dolci. La ragazza sarebbe poi andata in caserma a Bergamo accompagnata da un’amica per una possibile denuncia, ma non è chiaro se l’abbia effettivamente presentata.

Successivamente, Pamela avrebbe trovato anche alcuni graffi sulla carrozzeria, attribuendoli nuovamente a Dolci. I messaggi sono stati confermati dall’associazione Scarpetta Rossa Aps, che assiste la famiglia dopo il femminicidio.

La versione dell’uomo: accuse respinte

Dal canto suo, Dolci ha però respinto ogni accusa. “Con questa vicenda non c’entro, provano a screditarmi”, ha detto, spiegando che in quel periodo utilizzavano la macchina di Pamela perché la sua era guasta. Dolci ha confermato la vacanza e il litigio, ma ha sostenuto che l’auto avesse un tubo rotto e negato di aver provocato i graffi. “Pensava li avessi fatti io, poi mi ha chiesto scusa”, dichiara. Il 41enne ha anche dett di avere un documento a sostegno della propria versione.

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ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2026 12:52

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